Mapserver, un pò di pulizia per ricominciare

Facciamola breve ed in parole povere: Il map server di Ninux rischia di essere inutilizzabile e non ricalca la situazione reale di questa rete.

Centinaia di nodi potenziali che, non più contattati da anni, non si sono mai avvicinati al progetto, forse non si ricordano di avere un segnaposto su quella mappa e rendono impossibile una pianificazione reale.

In passato si sono mandate email dicendo “se ci dici che non sei più interessato ti lasciamo il segnaposto sul map server”. Questo approccio non ha funzionato

Questa volta su Reggio Calabria e provincia abbiamo cambiato. “Se entro tot giorni mandi un segno di vita rimani altrimenti il nodo viene cancellato”.

Risultato? oltre 50 nodi potenziali morti disattivati, un paio di potenziali, che non si erano mai fatti sentire prima,rimasti.

Riprendiamo le attività da chi veramente interessato. Tra un anno si replicherà ed invitiamo tutte le isole a fare altrettanto

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Un week end Reggino .. parte due

Il week end era iniziato con il montaggio da Stefanaia. Lo avevamo detto che sarebbe stato carico di iniziative… beh si è allungato perfino al lunedì.

Domenica si parte con una modifica al nodo BornAgain. Sostituzione di una delle antenne, da una sector Ubiquiti 120° e 16db si passa ad una Sector 90° 19db. Quello che ci ha spinto a farlo è il fatto che il link BornAgain – CampiGMP non va affatto bene, l’antenna era già a disposizione, ok sostituiamola. Naturalmente il problema non si è risolto :) va cambiata l’antenna sull’altro nodo e alzata di qualche metro sul palo. Con questa scusa si è fatta la manutenzione ordinaria al nodo BornAgain dopo un anno.

Il pomeriggio domenicale prosegue con la configurazione del  nuovo sistema di collegamento tra l’isola di Reggio Calabria e il resto di Ninux. Si passa da una VPN con il server Norimberga al collegamento in BGP. La procedura è un po’ lunga e la configurazione non è finita ma a breve la sostituzione sarà definitiva. Intanto la macchina è raggiungibile da remoto. Questo permetterà di scaricare il lavoro dell’antenna di collegamento BornAgain Osservatorio, che al momento ha l’istanza di tinc per il collegamento VPN, su un server dedicato. L’antenna, la prima dell’isola di Reggio, a quel punto si dovrà occupare solo di fare il lavoro per cui era nata, il link radio.

Con BGP inoltre aggregheremo il traffico che genera OLSR per scambiarsi le rotte e questo libererà un po’ di upload nell’ADSL da cui esce la topologia dell’isola di Reggio.

Astro64 a lavoro per l'adattamento dell'armadio che ospiterà il server

Astro64 a lavoro per l’adattamento dell’armadio che ospiterà il server

Beh non rimane che sistemare il tutto in un armadio, in cui abbiamo spostato anche il server VoIP messo su in precedenza da Danilo e mettere tutto sotto gruppo di continuità [da completare] per rendere consistente il tutto. Con questa scusa è stato sistemato anche un tirante al nodo Osservatorio permettendo di stabilizzare un pò il link.

Lavoretto finito

Lavoretto finito

Che dire .. in un week end con il coinvolgimento e l’aiuto di tutti nei ruoli più disparati credo che abbiamo fatto un bel passo in avanti .. o no? :)

Sopralluogo a Catanzaro per triangolare col Panorama

Ieri sono andato a fare un sopralluogo per ninux Catanzaro, avendo messo un hostspot libero vicino casa mia ho fatto amicizia con dei ragazzi che stanno in un terrazzo situato in un punto perfetto per ninux Catanzaro di cui sotto uno schema geografico:

Schermata del 2012-10-10 07:21:10-link

Siccome questa era la seconda volta che li incontro, mi sono portato la fotocamera ed ho fatto qualche foto così che almeno ci resti la visuale di Catanzaro da quel punto.

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Un’isola con tendenze ad arcipelago

Visuale verso sud dal nodo BornAgain verso Netk

Dal profondo sud nasce una nuova isola, quella di Reggio Calabria.
L’obbiettivo posto qualche mese fa di fare il primo link entro l’estate è stato centrato.
Qualche giorno fa il primo gruppo Ninux Area dello Stretto con binocolo, cavi, antenne animato da voglia di fare ha messo su il collegamento di 2 km tra i nodi ReggioCal::BornAgain e ReggioCal::Netk

2 Nanostation M5 moddate con firmware Ninux si sono iniziate a parlare tra loro e in questi giorni via VPN stanno per essere annunciate sul resto della rete.

In questi due mesi altri 10 nodi potenziali sono stati inseriti a Reggio in un territorio che, a dispetto di tutto, con tutte le difficoltà sociali ed economiche che presenta, chiede di fare rete. La comunità prima di tutto. Infatti ognuno sta coinvolgendo amici, parenti, conoscenti. Nelle varie riunioni che in questo periodo abbiamo fatto si sono presentate ogni volta persone nuove. E ogni volta stanno spuntando nodi potenziali nuovi.

Nell’ordine e molto schematicamente si sta procedendo in questo modo:

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  • Montato il primo link
  • Costituito il kernel del gruppo Ninux a Reggio
  • Abbiamo trovato sede dove fare presentazioni o incontri quando siamo un tot di persone @House of Bak
  • Abbiamo stretto collaborazione con il gruppo dei “Costruttori Rinnovabili” ragazzi che hanno i nostri stessi obbiettivi, dal punto di vista energetico.
  • Ninux come volano per la costituzione del terzo Hacklab calabrese, aka Strettolab
  • Abbiamo stretto ancora maggiormente la collaborazione con i ragazzi dell’HLCS di Cosenza e *lab di Catanzaro

Una sera di metà Agosto di fronte ad un barilotto da 5 litri di birra, in una calda serata estiva della calda estate reggina, abbiamo trovato la sede operativa dello StrettoLab. Un garage attrezzato con tanto di divano sedie tavolo.. e frigo :) messo gentilmente a disposizione dal buon Bruno.

Più che un’isola aspiriamo a fare un arcipelago.

P.S. un grazie è dovuto a tutta la parte della comunità Ninux già attiva che ci sta supportando.

Come segnalare un nuovo nodo potenziale in Ninux

Il progetto Ninux.org tiene constantemente aggiornata una rappresentazione visuale dello stato della rete: si tratta della mappa dei nodi, che contiene non solo informazioni geografiche, ma anche tecniche, accessibili e comodamente raggruppate in un’unica pagina sul web.

Che cos’è un nodo? Quando parliamo di un nodo intendiamo l’insieme degli strumenti hardware (antenne, router, cablaggi, ecc.) e software (firmware, protocolli, configurazioni, ecc.) presenti in un unico luogo che consente di connettersi ad altri nodi simili presenti in altri luoghi, e dunque creare la rete.

Sulla mappa sono riportate 3 tipologie di nodi della rete:

  • Attivi – Si tratta dei punti, già collegati tra loro e operativi, che costituiscono la spina dorsale di Ninux. In effetti, questi nodi sono Ninux. Tutto il traffico interno a Ninux scorre attraverso punti di questo tipo, secondo la rotta più efficiente determinata in modo automatico dal software che gira sui dispositivi che li compongono. I nodi attivi hanno svariate caratteristiche spesso anche diverse tra un nodo e l’altro, come il tipo di tecnologie adoperate, la lunghezza dei collegamenti, la velocità, l’importanza strategica, la finalità principale, l’affidabilità, il numero di utenti finali ad essi collegati e altro ancora, ma condividono la caratteristica di essere già parte integrante di Ninux: attivi e accessibili, appunto. L’esempio classico è costituito da un’antenna Ubiquiti Nanostation M5 posta sul tetto di un palazzo e dalla quale poi partiranno i cablaggi ai singoli appartamenti.
  • Hotspot – Sono degli Access Point (AP) predisposti per consentire l’accesso libero alla rete e ai suoi servizi. Sono spesso posizionati in punti strategici e per utilizzarli non è necessario altro che una connessione wi-fi (o anche Ethernet, in alcuni casi). Una volta connessi ad un AP, nel browser verrà visualizzata una pagina di benvenuto (Captive Portal) che conterrà informazioni utili sulla rete e sui servizi disponibili da quel particolare punto di accesso. La loro presenza e il loro essere riportati sulla mappa consente a chiunque, anche a chi non possiede o ha accesso ad un nodo attivo, di potersi connettere alla rete.
  • Potenziali – Sono un potentissimo strumento di coordinamento messo a disposizione dalla Mappa dei nodi. I punti arancioni rappresentano la segnalazione, da parte di nuovi (o veterani) entusiasti di Ninux, che in quel luogo ci sono le premesse per la creazione di un nuovo nodo della rete. In sostanza, piazzando un nuovo nodo potenziale sulla mappa si esprime il desiderio e la voglia di collegarsi con altri nodi e che quindi quello diventi, se e quando sarà possibile, un nuovo nodo attivo. La loro presenza sulla mappa consente di venire a conoscenza e anche entrare in contatto coi nodi vicini, siano essi già attivi o altri nodi potenziali, e quindi valutare visualmente le varie possibilità di collegamento. Segnalare nodi potenziali è spessissimo il punto di partenza per ampliare Ninux

Il concetto stesso di nodo in potenza porta con se tanti “se” e tanti “ma”: domande. Di certo ve ne saranno venute in mente tantissime apprendendo di Ninux. Per cercare una risposta a quelle più frequenti, potete consultare la sezione FAQ in fondo all’articolo. Se non dovesse esserci quella che avete in mente, chiedete pure nei commenti all’articolo.

Ok, Ninux è fantastica, e voglio gridare al mondo che voglio farne parte anche io. Come procedo? Seguendo questi semplici passi (cliccate sulle immagini per ingrandire):

Step 1

Collegatevi al Map Server.  Vi si presenterà il dettaglio della zona di Roma, l’isola principale della rete Ninux.

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Step 2

Scorrete, ingrandite e navigate la mappa fino a trovare il quadrante dove è visibile il luogo che potrebbe ospitare un nuovo nodo. È importante essere il più possibile precisi. Pertanto, non appena restringerete abbastanza il campo, è consigliabile attivare la visuale “Satellite” che vi darà una prospettiva più chiara di cosa inquadra la mappa. Potete anche selezionare “Cerca un indirizzo” sulla destra e inserirlo nel box di ricerca, ma spesso questa funzione non è sufficientemente precisa. È pero utile per spostarsi rapidamente nella propria città.
Ecco, finalmente abbiamo trovato il punto!

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Step 3

Prima di aggiungere il nodo ricordate nel menù a tendina del pulsante “Satellite“, se selezionata, di eliminare la spunta ” 45° “, si rischia altrimenti di posizionare il nodo in un posto vicino

Cliccate su “Aggiungi un nuovo nodo“. Vi si presenterà questo pop-up:

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Cliccate su OK, e poi sul punto esatto della mappa che corrisponde al nodo potenziale da segnalare. Vi chiederà conferma della posizione da voi scelta:

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Se reputiamo di essere stati precisi rispondiamo “Si”, altrimenti “No” e riproviamo o cambiamo idea per quante volte vogliamo. Una volta risposto affermativamente, compare la schermata più importante.

Step 4

Ecco la schermata dei dettagli del nuovo nodo: presenta diversi campi, la maggior parte dei quali sono essenziali e quindi obbligatori. Ecco una descrizione del loro scopo:

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  • Nome del nodo: Campo obbligatorio. Un nome semplice da leggere e ricordare per il nodo. Può essere qualsiasi cosa. Una pratica comune è usare la sintassi Provincia::NomeNodo, ma non è vincolante. È possibile usare un nome composto da più parole, usando l’iniziale maiuscola come in NodoUfficioCaio.
  • Descrizione: Opzionale. Permette di usare qualche parola in più per descrivere il nodo o dare qualche altra info fondamentale.
  • Responsabile/i: Opzionale. Il vostro nome e/o quello di chi seguirà lo sviluppo di questo possibile nodo. Non è obbligatorio inserire nome e cognome, potete usare anche un nickname, ma è comunque consigliato specie se è il vostro primo contatto con la comunità Ninux.
  • CAP: Opzionale. Inserire il CAP dove si trova il vostro nodo potenziale è utile al team Ninux per fare delle ricerche settoriali.
  • Indirizzo e-mail principale: Obbligatorio. Inserite il vostro indirizzo email di più frequente utilizzo. Sarà il metodo principale con cui altri membri di Ninux potranno contattarvi, e l’indirizzo al quale vi arriveranno le comunicazioni relative alla mappa.
  • Password per modificare questo nodo: Obbligatorio. Una password, a conoscenza dei soli responsabili del nodo, che permetterà di modificare questi dati che state inserendo in un secondo momento.
  • Verifica password: Obbligatorio. La stessa password che nel campo precedente.
  • Email 2: Opzionale. Un’ulteriore mail di contatto o CC.
  • Email 3: Opzionale. Un’ulteriore mail di contatto o CC.
  • Longitudine: Obbligatorio. Non dovrete preoccuparvi di inserire questo parametro, verrà riempito autonomamente dal sistema in base al punto da voi scelto.
  • Latitudine: Obbligatorio. Non dovrete preoccuparvi di inserire questo parametro, verrà riempito autonomamente dal sistema in base al punto da voi scelto.
  • Altitudine: Opzionale. È un parametro estremamente utile da inserire, in quanto l’altitudine è una delle caratteristiche fondamentali dei collegamenti wireless. Non dev’essere necessariamente preciso al metro, ma può contenere anche diciture generiche come “Tetto” o “4° piano”.

Step 5

Una volta inseriti tutti i dati necessari, cliccate su “Salva Nodo” e vi si presenterà un pop-up che vi informa che per confermare la presenza del nodo sulla mappa è necessario cliccare sul link di conferma che vi è stato inviato per mail.

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È fatta! Il vostro nodo potenziale è visibile sulla mappa, e il link che punta direttamente ad esso vi è stato comunicato per mail =)

F.A.Q. (Frequently Asked Questions)

Vorrei inserirmi come nodo potenziale, ma ho notato che ci sono già dei nodi attivi vicini a dove sto io. Posso inserire il mio nodo?

Assolutamente si. In Ninux non esistono concetti come “ci sono già abbastanza nodi”, anzi tutto il contrario. Ninux è una rete cosiddetta mesh, ovvero una rete che fa della presenza di più rotte alternative per raggiungere un determinato luogo un suo punto di forza. Più nodi ci sono più la rete è sana e performante, nessun dubbio in proposito. Inoltre il fatto che ci siano altri nodi attivi o potenziali nelle vostre immediate vicinanze è solo una buona notizia, aumenta a dismisura la possibilità di entrare presto nella rete Ninux!

Mi piace Ninux e vorrei segnalare un nodo potenziale, ma potrebbero esserci degli impedimenti e non so se sarà possibile alla fine. Mi conviene inserirlo?

Sicuro. Mettere un nuovo nodo potenziale visibile sulla mappa non è in nessun modo un impegno vincolante. In qualsiasi momento, se ci si rende conto che purtroppo non ci sono le condizioni per implementarlo, potete rimuoverlo.

Non avrei le competenze tecniche per il montaggio effettivo del mio nodo. Che faccio?
Nessun problema, proseguite pure con la segnalazione del vostro nodo potenziale. Il progetto Ninux è pieno di gruppi di volontari che si organizzano per eseguire gratuitamente montaggi di nuovi nodi della rete per chi non è in grado di provvedere da sè o comunque ha bisogno di un supporto tecnico. Sul blog nazionale trovate tantissimi resoconti di queste spedizioni ninuxare, come questa.

Ci sono dei requisiti minimi di “fattibilità” per poter inserirsi come nodo potenziale?

Nessun requisito minimo. Certo, esistono situazioni che aiutano tantissimo come ad esempio la possibilità di accedere direttamente al tetto del proprio palazzo, ma non c’è nessun tipo di richiesta da soddisfare per inserire il proprio nodo potenziale sulla mappa. E la comunità Ninux.org è online per consigliarvi sul dipanare tutti i possibili ostacoli sia tecnici che burocratici.

Ho già un’apparecchiatura “X”? Va bene per Ninux?
Ninux è composta da dispositivi spesso eterogenei tra loro, ed è sempre aperta alla sperimentazione per sua natura. Esistono delle apparecchiature che, sulla base della nostra esperienza, ormai consideriamo “consigliate” e affidabili. Per scoprire se la vostra apparecchiatura è adatta ai collegamenti Ninux potete consultare il wiki o, ancora meglio, contattarci.

Quanto costa creare un nodo della rete Ninux?
Una lista dettagliata di quel che occorre, tra dispositivi e componentistica, nel caso di un montaggio sul tetto di un palazzo la trovate sul wiki nazionale. Il costo di un collegamento Ninux tipico, nell’ordine di qualche chilometro di distanza, oscilla tra i 150 e i 300 €.