Ruriko Ste is up

di Ruriko Ste, parti in corsivo di BornAgain

Sabato piovoso ma non tanto di Maggio. Al bar, per l’ordine del fine settimana appuntato su uno sgangherato volantino elettorale, siamo in 4: io, BornAgain, Danilo e Gianni. “E allora: Voip, nodo Gianni, nodo Via Marina, Rocket, nodo Ruriko Ste etc etc etc…”. Chiacchiere su chiacchiere. Ma è ora di “quagliare”: alziamo Ruriko Ste prima che scenda il sole!
C’è da configurare la Nanostation e passare il cavo di rete dalla terrazza al piano immediatamente inferiore. Gambe in spalla verso il futuro/ex nodo potenziale e grappino rimandato.

Aperte le cassette appare evidente a me e a BornAgain che abbiamo fatto male i conti: le canaline attraverso le quali avremmo dovuto (nella nostra fantasia) far passare il cavo di rete  per arrivare alla presa dove è attaccato il modem, sono troppo strette.

Ruriko Ste mentre cerca di passare la molla nelle canaline troppo strette

Ruriko Ste mentre cerca di passare la molla nelle canaline troppo strette

Decidiamo di percorrere un’altra traccia per sbucare in altra presa e in altra stanza. Serve un altro modem ma possiamo utilizzare il tp link 841 prestatoci dall’Hacklab di Cosenza (che deve essere, però configurato).
Colleghiamo il cavo di rete dalla terrazza alla corrente (con qualche sclero in più per il crimpaggio del cavo, pensavamo di averlo crimpato male e per scoprire solo alla fine che due led del tester si erano bruciati). Resta ancora un’ora di luce (secondo gli strani calcoli sui gradi del sole di BornAgain) e facciamo in tempo a flashare la Nano (certo, non è che riesca a ricordarmi proprio tutti i passaggi….) e montarla in terrazzo .

Diciamo che non è proprio un nodo montato a regola d’arte: domani dovrò aggiungere le fascette e stringere i bulloni. E poi: manca il corrugato per coprire il cavo, l’841 è da configurare e sarebbe bene portare la corrente direttamente in terrazzo ma… intanto la Nano si accende e lampeggia un led in più…forse già vede Danilo

Lavoro semi finito in notturna

Lavoro semi finito in notturna

(Nel pieno spirito di autoformazione che contraddistingue Ninux ho seguito Stefania nelle operazioni di montaggio del suo nodo ma lasciando che fosse lei a fare le operazioni principali e proponesse scelte alternative qualora non fosse evidente la soluzione. Nei passaggi dei cavi in canalina aveva già acquisito esperienza dal montaggio del nodo Bice. La Nanostation è stata configurata da lei seguendo il wiki con Openwrt direttamente da shell. Nel farlo ci siamo accorti anche di un piccolo bug che bloccava l’update dei pacchetti e di questo abbiamo avvertito il resto della community. Al momento l’841 è stato configurato da me anche quello con Openwrt in modalità classica che facesse da AP verso il resto di casa ma contemporaneamente da client per quanto riguardasse l’ap del suo modem adsl. Altra configurazione dell’841 testata e salvata è stata con le VLAN per il routing a terra , grazie al supporto e alla guida di Stefanauss, che ringrazio, che ha seguito il sottoscritto via streaming fino le 5 di mattina. Quella sarà poi la configurazione definitiva del nodo Ruriko Ste nel futuro upgrade. BornAgain)

Internet Condominiale e Ninux

La rete del Nodo Capizzanux 10.87.7.0/24 è stata affiancata da un’altra rete, 10.87.12.0/24, quando è nata l’idea di realizzare un InternetCondominiale.

L’InternetCondominiale è un servizio accessibile a chi aderisce alle spese dell’utenza mentre l’accesso alla rete Ninux è libero per tutti.

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Se la paura dei “ladri” non ci avesse intimorito, l’access point sarebbe stato sistemato più in basso rispetto al soffitto… Ma sta funzionando bene !

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Debrick NanostationM5 con Arduino (2)

Il (2) presente nel titolo e’ solo per distinguerlo da un altro articolo scritto da un altro utente che si e’ trovato (prima di me) in una situazione simile…e ha risolto nello stesso modo

Avevo una Nanostation funzionante tra le mani…con un piccolo problema alla LAN1 che per problemi elettronici risultava inutilizzabile. Ma tanto c’e’ la LAN2…per un nodo foglia e’ perfetta!
La provo, la testo…faccio scansioni con AirOS…la considero funzionante al 100%. Passiamo all’installazione di OpenWrt.
Seguo passo passo la procedura ormai super testata e al completamento mi compare un fiducioso DONE!

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E’ nato ReggioCal::Stadio

AntennaQuesto è il mio primo articolo…e lo inauguro con il resoconto dell’installazione del nodo ReggioCal::Stadio.
Spinto dalla passione e dall’insistenza di BornAgain siamo riusciti a trovare delle NanoStationM5 usate in condizioni pari al nuovo.
Dopo una breve documentazione “per capire come funziona”….capiamo che IP mettere e in un pomeriggio nuvoloso mi appresto a cambiare firmware e a modificare i file di configurazione per iniziare a far parte dell’isola di Reggio Calabria.

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Ninux.org e PresidioCelico, in difesa del territorio calabrese

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L’isola cosentina della rete wireless comunitaria Ninux.org ha vissuto 2 mesi intensi, che l’hanno vista più che raddoppiare. Nella prossima settimana cercheremo di riassumervi tutti le nuove configurazioni, le idee dei nuovi membri della community, le prospettive eccitanti per il futuro. Ma adesso c’è qualcosa di più importante di cui vogliamo parlarvi,  qualcosa che arriva al cuore del concetto che crediamo essere alla base di una rete come Ninux, e che alimenta la nostra motivazione nello sviluppo di questa rete e di questo gruppo ben più di un innovativo protocollo di routing o di un link radio con un’attenuazione perfetta.

Lunedì i cittadini della presila cosentina si sono mossi per protestare contro le decisioni della regione Calabria in materia di rifiuti, preoccupati di pagare, in salute e in vivibilità del territorio, l’ennesima incuria nella gestione della cosa pubblica. La protesta è scattata nella notte di Lunedì, quando sempre più cittadini hanno cominciato, sfidando il freddo e la nebbia di questi giorni, ad occupare le via di accesso all’impianto di Celico. Tra questi il nostro fraticello, già nodo bello-che-attivo dell’isola NinuCS. Nel bel mezzo del nulla, quasi disconnessi da tutto nel momento in cui comunicare era più importante che mai, l’idea è stata questione di un attimo: perché non cortocircuitare una community per un’altra community?

IMG_20140220_162948È nato così, in meno di 30 ore, PresidioCelico. Un link radio di quasi 16km fino a Cerisano, il più lungo in Italia che non faccia parte dell’isola Ninux romana, che ha permesso al Presidio di dotarsi di una connettività stabile che ha reso più semplice aggiornarsi e aggiornare su quanto stava avvenendo con liveblogging e aggiornamenti sui social network, ma soprattutto un livestreaming dell’assemblea dei partecipanti, nella mattinata di Venerdì, con decine di collegamenti.

PresidioCelico, dopo 6 giorni e 5 notti di sit-in, non ha più resistito. Il suo lascito però, è importantissimo per Ninux Calabria. Innanzitutto è stata la conferma tangibile di ciò che abbiamo sempre professato: Ninux è una rete che mette al centro le persone. Sono le persone a possedere direttamente un pezzetto della rete, a gestirla e ad esserne parte attiva, invece che una minuscola e insignificante briciola alla periferia di Internet che se sparisse, non importerebbe niente a nessuno. L’importanza che ha essere produttori e non solo consumatori passivi di una rete la si vede proprio quando sono le necessità delle persone che devono essere ascoltate, specie dove collidono con logiche che ostacolano il cambiamento positivo e il benessere comune. Dove i provider Internet e i classici mass media non potevano o non volevano arrivare in supporto delle persone, Ninux c’era. La strada è quella giusta, PresidioCelico ci dice questo.

Infine PresidioCelico si lascia dietro un Nodo Nomade, con indirizzamento IP e apparati dedicati e pronti 24 ore su 24, che Ninux Calabria metterà a disposizione delle mobilitazioni cittadine come quella del Comitato Ambientale Presilano. Ma Ninux può arrivare solo fin dove ci sono cittadini pronti ad abbracciare questa rete libera e aperta. Prima di lasciarci con alcune foto della giornata dell’installazione, una dritta sui come passare i prossimi 10 minuti: leggi un po’ di Ninux sul wiki del progetto e se ti verrà voglia di entrare nella community e di amplificare l’innovazione tecnica e sociale di questa rete, faccelo sapere.

Rotolando verso Sud

Ed era già in programma da un po’… finalmente messo su ReggioCal::CampiGMP.

Nodo di Backbone, ovvero da un lato collegato con la Rocket di ReggioCal::BornAgain montata qualche giorno fa e quindi a tutta la rete fin qui creata. Dall’altra parte Access Point che guarda a Sud… Reggio Sud.

Ok, non sarà il fratello maggiore che starà alle sue spalle (nè vuole esserlo, non volendo essere commerciale), ma intanto fa il suo sporco lavoro…

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La visuale da questo nodo la trovate nella fotogallery dei nodi Ninux.

Abbiamo saltato la collina di Reggio centro e andiamo avanti… la Costa Jonica Reggina ci aspetta!

Lascia o raddoppia

Un anno dall’inizio dell’avventura Ninux a Reggio Calabria ed è un pò tempo di bilanci.

Qualcun* si è perso per strada, qualcun* inaspettatamente ha fatto la sua parte e qualcun’altr* si è avvicinat* , ma in fondo è normale che sia così…

Alla fine dopo un anno il bilancio, nonostante tutte le difficoltà di una terra dura come la Calabria e quelle del fatto di non essere troppo presenti sul territorio visto che diversi di noi lavorano fuori, possiamo dire che è positivo.

Ma arriviamo ad oggi…

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Capizzanux, avamposto di Ninux a Cosenza sud

All’ingresso dell’autostrada è nato Capizzanux, l’ultimo arrivato vive un test su Scooreggione e altre fantasmagoriche avventure, degne di un nodo di frontiera.

L'ingresso dell'autostrada. In alto a sinistra, dietro l'alberello, si scorge un palazzo opaco. Capizzanux è in quei paraggi.

L’ingresso dell’autostrada. In alto a sinistra, dietro l’alberello, si scorge un palazzo opaco. Capizzanux è in quei paraggi.

L’intenzione era latente. Quando i ragazzi dell’Hacklab hanno importato Ninux nella city la voce era giunta a Verdebinario e la curiosità lievitava, il desiderio prendeva forma, mancava però la spinta, il tetto, l’antenna… Insomma si è vergini anche in queste cose, quello che ci divide da una tecnologia non deriva forse da blandi fattori inibitori, incerti dubbi del tipo: la mia antenna sarà abbastanza alta e capace, mi scorno col vicino eppoi lavoro sprecato o ancora peggio: si ma poi che cci faccio co sto ninucs?

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Cosenza è un’isola

Non vi torna? Un’isola Ninux, ovviamente! Ecco la classica immagine che vale più di mille parole:

Il supernodo di SPIG unito ai nodi foglia dell'HPCC, di Spax e Vin-San.

Il supernodo di SPIG unito ai nodi foglia dell’HPCC, di Spax e Vin-San.

Il progetto Ninux Calabria è nato a Cosenza, e da qui i fondatori del progetto l’hanno portato in pochissimo tempo a far nascere le isole di Catanzaro e di Reggio Calabria. Per quella cosentina ci sono stati più intoppi di quello che avremmo voluto ma ora ci siamo! L’isola cosentina conta circa 11km di collegamenti wireless, è la più estesa finora in Calabria, e come ognuna delle isole dalle quali è formata la rete Ninux (oltre a Roma ce ne sono a Pisa, Firenze, Vicenza, Viterbo, Ragusa e Mistretta) è collegata alla rete nazionale attraverso un tunnel VPN.

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Il nodo di pasquetta

Scritto da RurikoSte , parti in corsivo da Bornagain

Pomeriggio uggioso di fine Marzo , dicono sia pasquetta, mi chiama al telefono Bornagain: “Tiriamo su il nodo ReggioCal::Bice?”

Mi improvviso, dunque, a supporto nel montaggio di un nodo ninux. Ci manca una pinza per crimpare, per cui sappiamo già che svolgeremo solo una prima parte del lavoro ovverossia:
discesa del cavo di rete utp in canalina e cassetta tv lungo 2 piani;
predisposizione dell’alimentazione per la nanostation;
prova segnale dell’access point dentro casa.

Qualche inconveniente abbastanza (penso) consueto (il cavo che si blocca in discesa, e le cassettine indisponenti), ma l’attività procede abbastanza spedita, intervallata dalle mie domande sull’abc della parte tecnica.

Predisponiamo, quindi, l’alimentazione per il POE ( che verrà portata a termine il giorno seguente) e per l’access point: in casa il segnale c’è!

Il coordinamento tra me e Stefania ha permesso, nonostante la sua inesperienza in questo campo,  in un paio di ore di fare oltre metà del lavoro .. a dimostrazione che la volontà e il mettersi in gioco senza remore in prima persona sono elementi indispensabili per un buon lavoro di squadra.

il giorno seguente insieme l’ormai rodata coppia Bornagain – Virgilio ha fatto il resto.. 20130402_185903_595 Continua a leggere