Ninux.org e PresidioCelico, in difesa del territorio calabrese

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L’isola cosentina della rete wireless comunitaria Ninux.org ha vissuto 2 mesi intensi, che l’hanno vista più che raddoppiare. Nella prossima settimana cercheremo di riassumervi tutti le nuove configurazioni, le idee dei nuovi membri della community, le prospettive eccitanti per il futuro. Ma adesso c’è qualcosa di più importante di cui vogliamo parlarvi,  qualcosa che arriva al cuore del concetto che crediamo essere alla base di una rete come Ninux, e che alimenta la nostra motivazione nello sviluppo di questa rete e di questo gruppo ben più di un innovativo protocollo di routing o di un link radio con un’attenuazione perfetta.

Lunedì i cittadini della presila cosentina si sono mossi per protestare contro le decisioni della regione Calabria in materia di rifiuti, preoccupati di pagare, in salute e in vivibilità del territorio, l’ennesima incuria nella gestione della cosa pubblica. La protesta è scattata nella notte di Lunedì, quando sempre più cittadini hanno cominciato, sfidando il freddo e la nebbia di questi giorni, ad occupare le via di accesso all’impianto di Celico. Tra questi il nostro fraticello, già nodo bello-che-attivo dell’isola NinuCS. Nel bel mezzo del nulla, quasi disconnessi da tutto nel momento in cui comunicare era più importante che mai, l’idea è stata questione di un attimo: perché non cortocircuitare una community per un’altra community?

IMG_20140220_162948È nato così, in meno di 30 ore, PresidioCelico. Un link radio di quasi 16km fino a Cerisano, il più lungo in Italia che non faccia parte dell’isola Ninux romana, che ha permesso al Presidio di dotarsi di una connettività stabile che ha reso più semplice aggiornarsi e aggiornare su quanto stava avvenendo con liveblogging e aggiornamenti sui social network, ma soprattutto un livestreaming dell’assemblea dei partecipanti, nella mattinata di Venerdì, con decine di collegamenti.

PresidioCelico, dopo 6 giorni e 5 notti di sit-in, non ha più resistito. Il suo lascito però, è importantissimo per Ninux Calabria. Innanzitutto è stata la conferma tangibile di ciò che abbiamo sempre professato: Ninux è una rete che mette al centro le persone. Sono le persone a possedere direttamente un pezzetto della rete, a gestirla e ad esserne parte attiva, invece che una minuscola e insignificante briciola alla periferia di Internet che se sparisse, non importerebbe niente a nessuno. L’importanza che ha essere produttori e non solo consumatori passivi di una rete la si vede proprio quando sono le necessità delle persone che devono essere ascoltate, specie dove collidono con logiche che ostacolano il cambiamento positivo e il benessere comune. Dove i provider Internet e i classici mass media non potevano o non volevano arrivare in supporto delle persone, Ninux c’era. La strada è quella giusta, PresidioCelico ci dice questo.

Infine PresidioCelico si lascia dietro un Nodo Nomade, con indirizzamento IP e apparati dedicati e pronti 24 ore su 24, che Ninux Calabria metterà a disposizione delle mobilitazioni cittadine come quella del Comitato Ambientale Presilano. Ma Ninux può arrivare solo fin dove ci sono cittadini pronti ad abbracciare questa rete libera e aperta. Prima di lasciarci con alcune foto della giornata dell’installazione, una dritta sui come passare i prossimi 10 minuti: leggi un po’ di Ninux sul wiki del progetto e se ti verrà voglia di entrare nella community e di amplificare l’innovazione tecnica e sociale di questa rete, faccelo sapere.

[Rassegna Stampa] “Arriva Ninux”, L’ora della Calabria del 7 Dicembre

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arriva Ninux

REGGIO, DENTRO LA CITTA’

Arriva Ninux, una community wireless che vuole la rete libera

di Luca Assumma

Anche a Reggio si sta lavorando per il radicamento di “Ninux”.Ma che cosa si cela dietro questo nome e dietro una Calabria stilizzata in un peperoncino simboleggiante un’antenna?

“Ninux” è una “community wireless” di persone che portano avanti un progetto alternativo di rete aperta, libera e decentralizzata, all’interno della quale, sperimentando nuove tecnologie e connessioni fra persone, si possono compiere operazioni come il comunicare o il mettere in comune e scambiare file, foto e video.

A spiegare a L’Ora della Calabria questo progetto, che non vuole sostituire internet ma costruire un’infrastruttura di rete che diventi parte integrante della stessa, e che si basa su uno spirito di libertà che si materializza nella comunità di “Ninux”, nella partecipazione dei suoi componenti e nella diffusione degli strumenti di comunicazione, conoscenza, informazione e svago, è Dario Stelitano.Ed è lo stesso a svelare come si stia lavorando per diffondere Ninux in riva allo Stretto. «Bisogna pensare a “Ninux” come un’internet parallela, una replica di quella degli albori senza la centralizzazione degli operatori. È una rete autonoma, comunitaria, slegata dagli operatori commerciali. Essa si crea collegando un “vicino di comunità” ad un altro attraverso un’antennina e router» afferma Stelitano. «Siamo per la riappropriazione di un’infrastruttura che ai tempi della Sip era un bene pubblico e che adesso è privatizzata. Questa la vogliamo pubblica come le strade. Con “Ninux” è come se tanti singoli costruissero un pezzo di “strada” e su questa viaggiassero senza dover pagare “pedaggio”. Siamo contrari a mettere la chiave al segnale wireless, sarebbe una “sbarra” su una strada che vogliamo libera per tutti. Per proteggere la privacy dei nostri contenuti usiamo una semplice crittografia, quella, ad esempio, dei pagamenti online. “Ninux” ha costi minimi per creare un cosiddetto “nodo”, ossia un punto di ricezione, e ciò è possibile perché ognuno deve gestire solo il suo pezzetto.

Insomma, per noi la rete è un bene comune, come l’acqua, e la libertà di comunicare senza strumentalizzazioni politiche e commerciali, della quale vogliamo riappropriarci, è fondamentale» chiarisce. «Altro aspetto importante è che la rete è paritaria. Tanti dati possono entrare, tanti possono uscire, e questo significa hanno lo stesso valore, al contrario di come avviene con le adsl commerciali. Si è una comunità e ci si aiuta. A contare è la rete di persone che autoproduce contenuti e si autogestisce» ha aggiunto.«Con “Ninux” si connettono persone, viaggiano informazioni, ci si diverte, si fa ricerca in ambito di networking.

In Italia ci sono 250 “nodi” in fortissima espansione, in altri stati se ne sono raggiunti anche 20mila – conclude Stelitano – A Reggio “Ninux” è partito da un anno e mezzo, cerchiamo di coinvolgere altre persone, anche di Messina, pure non “tecniche”. Abbiamo già creato un centralino telefonico “Voip” e un “Server Nas”. Qui il nostro progetto è importante anche per combattere il “digital divide” e per comunicare in caso di un sisma che potrebbe mettere “ko” i canali tradizionali».

Per info www.ninux.org, www.calabria.ninux.org e contatti@ninux.org

Ninux Calabria al Ninux Day 2013

Durante il weekend del 1-3 Novembre si terrà a Roma il secondo Ninux Day. 4 anni dopo il primo, il Fusolab 2.0 ospiterà una tre giorni di seminari, talk, dibattiti e workshop che per la prima volta costituirà il raduno ufficiale di tutte le realtà wireless comunitarie italiane.

Locandina Ninux Day 2013Durante questi 4 anni la rete Ninux.org si è espansa oltre l’iniziale nucleo romano, trovando nodi e prospettive comunitarie anche in Toscana, Sicilia, Friuli, Veneto, Emilia Romagna e, ovviamente, Calabria. Noi ci saremo con gente dalle nostre isole di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza, per promuovere la cultura delle reti comunitarie e discutere del loro sviluppo tecnico e sociale.

La prossima settimana vi raccontiamo com’è andata!

[Rassegna Stampa] “Ninux, un altro web”, Corriere della Calabria del 10 Ottobre

Cliccando sulle immagini potrete leggere direttamente la scansione dell’articolo e visualizzare le fotografie incluse, tra cui una del nostro BornAgain che ha condotto gran parte dell’intervista, mentre in basso trovate la trascrizione completa del pezzo per la comoda lettura via web. In alternativa potete scaricare il PDF. Buona lettura!

ninux-corriere-calabria-pag1 ninux-corriere-calabria-pag2COMUNITÀ VIRTUALI

Ninux, un altro web

È una rete wireless in cui i partecipanti comunicano e scambiano contenuti. È alternativa a internet. I suoi “nodi” adesso spuntano anche in Calabria

di Alessia Candito

In barba alle statistiche che relegano la Calabria in fondo alle classifiche di alfabetizzazione informatica e sul podio del digital divide italiano, ci sono anche (pochi) calabresi fra i pionieri della rete alternativa a internet che, nodo dopo nodo, sta colorando la penisola. Si chiama Ninux e tecnicamente si tratta di una meshnet, una wireless privata, i cui partecipanti possono comunicare tra loro, scambiare file, mettere in comune contenuti, risorse o servizi, far viaggiare video, foto, informazioni in modo del tutto indipendente da quella che è comunemente conosciuta come Rete. Per entrarci e diventare quello che in gergo si definisce “nodo” bastano un’antenna radio, un normale router e le conoscenza tecniche necessarie per collegarsi alla cosiddetta “isola”, l’insieme dei nodi presenti nel proprio territorio. Anzi, spiega Dario Stelitano, reggino, dottorando In Fisica all’Università di Potenza e fra i pionieri della rete alternativa calabrese, le conoscenze tecniche non sono neanche strettamente necessarie perché «Ninux è prima di tutto una comunità, un insieme di persone che – ognuna con le proprie competenze, ognuna con le proprie capacità — hanno deciso di unirsi per costruire un’infrastruttura su cui far viaggiare liberamente delle informazioni, al di fuori delle strade note». E proprio le strade sono l’esempio più calzante per spiegare la filosofia di questa nuova “rete delle reti” che piano piano sta conquistando l’Italia. «È come se ogni partecipante alla rete, quindi ogni nodo costruisse il suo pezzetto di strada che si collega alle altre che i suoi vicini stanno realizzando, ma nessuno ci mette un cancello o un pedaggio. Alla fine tutti quelli che partecipano alla costruzione della strada possono viaggiarci liberamente: questo è Ninux. Ogni partecipante, ogni nodo, contribuisce alla costruzione di una infrastruttura di rete che permette a tutti di comunicare con tutti, gratuitamente». Ma soprattutto, a differenza di quanto succede con un provider commerciale — i vari operatori telefonici che offrono l’accesso alla rete – si possono caricare e scaricare contenuti alla stessa velocità. «È una basilare questione di democrazia – sottolinea Stelitano – in Ninux i contenuti con cui io arricchisco la rete hanno lo stesso valore di quelli a cui io posso accedere. Su Internet no. L’apporto che come utente potrò dare sarà sempre inferiore a quello — ormai in larga parte commerciale e a pagamento – che viaggia in rete. Con Ninux, la rete è neutrale, non appannaggio dei provider».

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[Rassegna Stampa] Ninux di casa in casa: adesso anche così può muoversi la rete

Ieri Lunedì 23 Settembre, sull’inserto economico del Corriere del Mezzogiorno, è comparsa una pagina dedicata a Ninux.org, in particolare alla sua incarnazione calabrese. Sono stati intervistati il fondatore Nino, catanzarese di nascita, e Luigi Smiraglio che è il factotum dell’isola di Catanzaro. Buona Lettura!

Clicca per scaricare il PDF, o leggi la trascrizione in basso.

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L’iniziativa Da Cosenza a Catanzaro, da Reggio alla Sicilia si allargala «diffusione del sapere»

Ninux Di casa in casa
Adesso anche così può muoversi la rete

L’idea del calabrese Ciurleo sta prendendo piede: con le antenne sui tetti proliferano le community

Di Concetta Schiariti

Ha origini calabresi la rete Ninux.org che, nei giorni scorsi, ha ottenuto riconoscimento dai colonessi internauti mondiali. E oggi, in Calabria, ha una delle sue community più attive del Mezzogiorno. Fondata a Roma, nel 2001, attualmente è animata da circa 200 «nodi» sparsi in tutta Italia. Ha sposato la filosofia della «connettività collettiva e aperta», per rispondere alle esigenze di autonomia e indipendenza nella comunicazione wireless. Ma se si pensa di stare di fronte ai fondatori di una connessione internet gratuita la risposta è
un secco «niente affatto. La comunicazione — chiarisce il fondatore Nino Ciurleo, da cui deriva anche il nome della rete — viene prima di tutto, all’interno di una comunità di valori e di scambio reciproco, e poi si pensa a internet che è solo uno dei prodotti finali. È catanzarese d’origine, ma ora vive a Roma per motivi prima di studio e poi di lavoro: «Ho iniziato pubblicando una foto del mio tetto di casa per chiedere ai vicini di comunicare in digitale. Dopo qualche giorno mi hanno risposto in parecchi e siamo subito saliti sul tetto delle rispettive abitazioni, con in mano le nostre antenne». Per dirla a modo suo, si tratta di una rivoluzionaria community di persone che hanno creato, e stanno alimentando a gonfie
vele, un progetto alternativo di rete aperta, decentralizzata e di proprietà del cittadino. In Italia si sta capillarmente diffondendo da Nord a Sud.

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Il 21 alle 21

Il 21 Settembre 2013 alle 21 ci mettiamo in videoconferenza tra varie isole Ninux calabresi e fare un pò il punto, anche relativamente al Ninux Day 2013. La videoconferenza è aperta , se volete partecipare contattateci.  Contemporaneamente a Reggio Calabria ci vedremo per una pizza, birra e chiacchierata sui seguenti punti:

  • Introduzione a Ninux (se c’è qualche persona nuova) . chi siamo e che facciamo
  • Nuove rotte create e programma per i prossimi mesi
  • mettere su un centralino per chiamate voip per l’isola di Reggio

L’appuntamento è presso l’Osservatorio Astronomico al Geometra Righi (qui) alle 20.30 (così da capire quanti siamo ed ordinare cibo) nel piazzale antistante la palestra.
Per contattarci ci trovi su facebook qui o vai al pulsante contatta nel riquadro nero che ti si apre qui (o rispondi a questo post nell’area commenti)

Ninux Calabria, il gruppo su Facebook

Dall’anno scorso l’area reggitana di Ninux si coordina attraverso un gruppo Facebook che conta ormai 100 iscritti. Da oggi abbiamo esteso il gruppo a tutti i calabresi interessati in una rete libera, comunitaria e aperta. Potete iscrivervi a questo indirizzo e cominciare a partecipare assieme a noi.

Il gruppo facebook non presuppone affatto conoscenze tecniche di nessun genere, ed è il posto ideale per contattarci, porre domande, chiarire scopi e prospettive della rete in maniera informale.

Se volete addentrarvi nel cuore del progetto, scoprire come Ninux nasce e partecipare anche voi, iscrivetevi anche alla nostra mailing list.

Nuovo anno ninuxhack-ademico

I tempi del nostro attivismo è ormai noto che seguono il flusso temporale dell’anno scolastico universitario. Con il rientro definitivo di molti dalle “ferie” e l’inizio di un nuovo anno accademico ritorna al 100% l’attività per il core Ninux Calabria, che quest’anno ha avuto proprio durante il suo periodo dormiente la soddisfazione di Reggio Calabria e di nuovi attivi del gruppo che pian piano con pochi e semplici consigli hanno saputo fare partire il loro arcipelago/isola ninux.

A loro facciamo tutti i nostri complimenti e l’invito a venire a trovarci ad una delle nostre riunioni a Cosenza (si, perché tutto è partito da lì) così come noi ci riserviamo di venirvi a trovare, per dare una mano così come per parlare di una visione comune con la quale portare avanti il progetto di una rete unica.

Certo, perché ognuno vive i suoi progetti e le sue idee ma Ninux lo faremo insieme ed ora siete più che mai parte del gruppo Regionale->Nazionale. Da parte nostra quindi la massima disponibilità per qualsiasi cosa nella nostra Mailing List Calabria nella quale alcuni di voi sono già iscritti, lista che secondo il mio parere dovrete promuovere con tutti i nuovi nodi potenziali ed interessati al progetto.

A presto,
Luigi