Proteggi la tua rete…con meno di 1 euro

Forse già lo sapete…forse no….io due righe le scrivo :)

L’altro giorno girovagavo nei siti dei vari produttori di antenne/CPE a noi tanto cari. Notavo che molti predispongono le antenne inscatolate in plastica di apposito cavetto da connettere al palo per mettere tutto a terra e proteggere apparati e rete. Le nostre Nanostation (e similari) non hanno nulla del genere ma mamma Ubiquiti ci ha pensato e ha tirato fuori un “coso” del genere…

Connettore Ubiquiti

Connettore Ubiquiti

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Debrick NanostationM5 con Arduino (2)

Il (2) presente nel titolo e’ solo per distinguerlo da un altro articolo scritto da un altro utente che si e’ trovato (prima di me) in una situazione simile…e ha risolto nello stesso modo

Avevo una Nanostation funzionante tra le mani…con un piccolo problema alla LAN1 che per problemi elettronici risultava inutilizzabile. Ma tanto c’e’ la LAN2…per un nodo foglia e’ perfetta!
La provo, la testo…faccio scansioni con AirOS…la considero funzionante al 100%. Passiamo all’installazione di OpenWrt.
Seguo passo passo la procedura ormai super testata e al completamento mi compare un fiducioso DONE!

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E’ nato ReggioCal::Stadio

AntennaQuesto è il mio primo articolo…e lo inauguro con il resoconto dell’installazione del nodo ReggioCal::Stadio.
Spinto dalla passione e dall’insistenza di BornAgain siamo riusciti a trovare delle NanoStationM5 usate in condizioni pari al nuovo.
Dopo una breve documentazione “per capire come funziona”….capiamo che IP mettere e in un pomeriggio nuvoloso mi appresto a cambiare firmware e a modificare i file di configurazione per iniziare a far parte dell’isola di Reggio Calabria.

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Ninux Calabria alla Fiera dell’Elettronica a Cosenza

banner fiera elettronicaLa 5° edizione della Fiera Mercato dell’Elettronica, dell’Informatica e del Radioamatore organizzata dall’ARI Cosenza incombe: l’appuntamento è per questo finesettimana 22-23 Marzo presso il Parco Industriale di Rende (CS), di fianco la Concessionaria Mercedes SAFRA.

Ci saranno quasi tutti i ragazzi di Ninux Calabria con un loro stand e sarà l’occasione perfetta per parlare di Ninux a 360° gradi, dalla sua comunità fino ai protocolli di routing, passando per gli apparati utilizzati (che potrete toccare con mano) e la mappa della rete cosentina in continua espansione. E se vi va, potrete lasciare assieme a noi il vostro puntino arancione sulla mappa :)

Vi aspettiamo, non mancate!

Ninux.org e PresidioCelico, in difesa del territorio calabrese

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L’isola cosentina della rete wireless comunitaria Ninux.org ha vissuto 2 mesi intensi, che l’hanno vista più che raddoppiare. Nella prossima settimana cercheremo di riassumervi tutti le nuove configurazioni, le idee dei nuovi membri della community, le prospettive eccitanti per il futuro. Ma adesso c’è qualcosa di più importante di cui vogliamo parlarvi,  qualcosa che arriva al cuore del concetto che crediamo essere alla base di una rete come Ninux, e che alimenta la nostra motivazione nello sviluppo di questa rete e di questo gruppo ben più di un innovativo protocollo di routing o di un link radio con un’attenuazione perfetta.

Lunedì i cittadini della presila cosentina si sono mossi per protestare contro le decisioni della regione Calabria in materia di rifiuti, preoccupati di pagare, in salute e in vivibilità del territorio, l’ennesima incuria nella gestione della cosa pubblica. La protesta è scattata nella notte di Lunedì, quando sempre più cittadini hanno cominciato, sfidando il freddo e la nebbia di questi giorni, ad occupare le via di accesso all’impianto di Celico. Tra questi il nostro fraticello, già nodo bello-che-attivo dell’isola NinuCS. Nel bel mezzo del nulla, quasi disconnessi da tutto nel momento in cui comunicare era più importante che mai, l’idea è stata questione di un attimo: perché non cortocircuitare una community per un’altra community?

IMG_20140220_162948È nato così, in meno di 30 ore, PresidioCelico. Un link radio di quasi 16km fino a Cerisano, il più lungo in Italia che non faccia parte dell’isola Ninux romana, che ha permesso al Presidio di dotarsi di una connettività stabile che ha reso più semplice aggiornarsi e aggiornare su quanto stava avvenendo con liveblogging e aggiornamenti sui social network, ma soprattutto un livestreaming dell’assemblea dei partecipanti, nella mattinata di Venerdì, con decine di collegamenti.

PresidioCelico, dopo 6 giorni e 5 notti di sit-in, non ha più resistito. Il suo lascito però, è importantissimo per Ninux Calabria. Innanzitutto è stata la conferma tangibile di ciò che abbiamo sempre professato: Ninux è una rete che mette al centro le persone. Sono le persone a possedere direttamente un pezzetto della rete, a gestirla e ad esserne parte attiva, invece che una minuscola e insignificante briciola alla periferia di Internet che se sparisse, non importerebbe niente a nessuno. L’importanza che ha essere produttori e non solo consumatori passivi di una rete la si vede proprio quando sono le necessità delle persone che devono essere ascoltate, specie dove collidono con logiche che ostacolano il cambiamento positivo e il benessere comune. Dove i provider Internet e i classici mass media non potevano o non volevano arrivare in supporto delle persone, Ninux c’era. La strada è quella giusta, PresidioCelico ci dice questo.

Infine PresidioCelico si lascia dietro un Nodo Nomade, con indirizzamento IP e apparati dedicati e pronti 24 ore su 24, che Ninux Calabria metterà a disposizione delle mobilitazioni cittadine come quella del Comitato Ambientale Presilano. Ma Ninux può arrivare solo fin dove ci sono cittadini pronti ad abbracciare questa rete libera e aperta. Prima di lasciarci con alcune foto della giornata dell’installazione, una dritta sui come passare i prossimi 10 minuti: leggi un po’ di Ninux sul wiki del progetto e se ti verrà voglia di entrare nella community e di amplificare l’innovazione tecnica e sociale di questa rete, faccelo sapere.

[Rassegna Stampa] “Arriva Ninux”, L’ora della Calabria del 7 Dicembre

Cliccando sull’immagine potrete leggere direttamente la scansione dell’articolo, mentre in basso trovate la trascrizione completa del pezzo per la comoda lettura via web.  Buona lettura!

arriva Ninux

REGGIO, DENTRO LA CITTA’

Arriva Ninux, una community wireless che vuole la rete libera

di Luca Assumma

Anche a Reggio si sta lavorando per il radicamento di “Ninux”.Ma che cosa si cela dietro questo nome e dietro una Calabria stilizzata in un peperoncino simboleggiante un’antenna?

“Ninux” è una “community wireless” di persone che portano avanti un progetto alternativo di rete aperta, libera e decentralizzata, all’interno della quale, sperimentando nuove tecnologie e connessioni fra persone, si possono compiere operazioni come il comunicare o il mettere in comune e scambiare file, foto e video.

A spiegare a L’Ora della Calabria questo progetto, che non vuole sostituire internet ma costruire un’infrastruttura di rete che diventi parte integrante della stessa, e che si basa su uno spirito di libertà che si materializza nella comunità di “Ninux”, nella partecipazione dei suoi componenti e nella diffusione degli strumenti di comunicazione, conoscenza, informazione e svago, è Dario Stelitano.Ed è lo stesso a svelare come si stia lavorando per diffondere Ninux in riva allo Stretto. «Bisogna pensare a “Ninux” come un’internet parallela, una replica di quella degli albori senza la centralizzazione degli operatori. È una rete autonoma, comunitaria, slegata dagli operatori commerciali. Essa si crea collegando un “vicino di comunità” ad un altro attraverso un’antennina e router» afferma Stelitano. «Siamo per la riappropriazione di un’infrastruttura che ai tempi della Sip era un bene pubblico e che adesso è privatizzata. Questa la vogliamo pubblica come le strade. Con “Ninux” è come se tanti singoli costruissero un pezzo di “strada” e su questa viaggiassero senza dover pagare “pedaggio”. Siamo contrari a mettere la chiave al segnale wireless, sarebbe una “sbarra” su una strada che vogliamo libera per tutti. Per proteggere la privacy dei nostri contenuti usiamo una semplice crittografia, quella, ad esempio, dei pagamenti online. “Ninux” ha costi minimi per creare un cosiddetto “nodo”, ossia un punto di ricezione, e ciò è possibile perché ognuno deve gestire solo il suo pezzetto.

Insomma, per noi la rete è un bene comune, come l’acqua, e la libertà di comunicare senza strumentalizzazioni politiche e commerciali, della quale vogliamo riappropriarci, è fondamentale» chiarisce. «Altro aspetto importante è che la rete è paritaria. Tanti dati possono entrare, tanti possono uscire, e questo significa hanno lo stesso valore, al contrario di come avviene con le adsl commerciali. Si è una comunità e ci si aiuta. A contare è la rete di persone che autoproduce contenuti e si autogestisce» ha aggiunto.«Con “Ninux” si connettono persone, viaggiano informazioni, ci si diverte, si fa ricerca in ambito di networking.

In Italia ci sono 250 “nodi” in fortissima espansione, in altri stati se ne sono raggiunti anche 20mila – conclude Stelitano – A Reggio “Ninux” è partito da un anno e mezzo, cerchiamo di coinvolgere altre persone, anche di Messina, pure non “tecniche”. Abbiamo già creato un centralino telefonico “Voip” e un “Server Nas”. Qui il nostro progetto è importante anche per combattere il “digital divide” e per comunicare in caso di un sisma che potrebbe mettere “ko” i canali tradizionali».

Per info www.ninux.org, www.calabria.ninux.org e contatti@ninux.org

Ninux Calabria al Ninux Day 2013

Durante il weekend del 1-3 Novembre si terrà a Roma il secondo Ninux Day. 4 anni dopo il primo, il Fusolab 2.0 ospiterà una tre giorni di seminari, talk, dibattiti e workshop che per la prima volta costituirà il raduno ufficiale di tutte le realtà wireless comunitarie italiane.

Locandina Ninux Day 2013Durante questi 4 anni la rete Ninux.org si è espansa oltre l’iniziale nucleo romano, trovando nodi e prospettive comunitarie anche in Toscana, Sicilia, Friuli, Veneto, Emilia Romagna e, ovviamente, Calabria. Noi ci saremo con gente dalle nostre isole di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza, per promuovere la cultura delle reti comunitarie e discutere del loro sviluppo tecnico e sociale.

La prossima settimana vi raccontiamo com’è andata!