Nanostation5 per il GR: impostare le vlan su antenne legacy

Appena ho cominciato ad avvicinarmi al mondo Ninux, per la troppa euforia, mi sono avventuarato nell’acquisto di 3 antenne usate.

Non essendomi ancora addentrato nella conoscenza “tecnica” dell’infrastruttura cosentina, erroneamente avevo pensato che, Nanostation5 [legacy] e Nanostation M5 fossero entrambe adatte al mio ingresso in Ninux.

Niente di più sbagliato, ora lo so, ma intanto 3 antenne erano state prese e un modo per usarle volevo trovarlo (ogni tanto sono alquanto cocciuto).

A Cosenza usiamo il ground routing (GR), lasciando invariato il firmware dell’antenna, ma il nodo a cui avrei potuto connettermi aveva attivo Airmax che, tra versione M5 e legacy, non è compatibile.

Rimanevano ancora utilizzabili come AP o STA in altri collegamenti ma, bisognava prima risolvere un piccolo problema: le vecchie versioni di AirOs, inferiori alla 5.x.x, non supportavano le vlan, indispensabili per usarle col GR.

A Cosenza, su questi apparati, c’era scarsa esperienza per cui ho cominciato a cercare info che potessero aiutarmi a risolvere il problema.

La soluzione si è presentata sotto forma di script da impostare in modo che si  avviasse congiuntamente all’antenna.

Cosa utile da fare prima di impostare lo script, è mettere direttamente come indirizzo IP dell’antenna, quello che si utilizzerà poi per raggiungerla tramite vlan.

network n5Questo perchè, non essendo le VLAN gestite dalla GUI dell’antenna, e visto che lo script rappresenta una forzatura, ad ogni successiva modifica effettuata dall’interfaccia grafica, con conseguente Save&Apply, il browser verrà reindirizzato sull’ IP Address presente nella GUI e non su quello presente nello script.

Altra difficoltà derivava dall’ultimo firmware della Ubiquiti, relativo alle N5, che impediva, se selezionato come paese l’Italia, di usare l’antenna come Access Point.

Rispetto alle M5, c’è da dire che anche il compliance test è differente, poichè sblocca sì tutte le frequenze ma solo con Channel Spectrum Width a 20MHz.

Dopo aver scaricato il fimware, ho quindi fatto un downgrade del firmware alla versione  XS5.ar2313.v3.6.4703.101129.1111, ripristinando le funzionalità necessarie per ottenere un’antenna utile per poter realizzare un collegamento ninux.

frirmware

Prendendo spunto dalla guida trovata sul forum Ubiquiti, sono entrato via telnet sulla N5 è ho creato, tramite vi, il file /etc/persistent/rc.poststart contenente il seguente script (riveduto e corretto anche grazie a Stefanauss e Musk):

#!/bin/sh

# PARAMETERS

# DELETE CURRENT CONFIGURATION
ifconfig ath0 0.0.0.0
ifconfig br0 down
brctl delif br0 ath0
brctl delif br0 eth0
brctl delbr br0

## CREATE VLANS
# VLAN OLSR (supponendo VID = 4)
vconfig add eth0 4
# VLAN GESTIONE (VID = 10)
vconfig add eth0 10

# CREATE WIRELESS BRIDGE
brctl addbr br0
ifconfig eth0.4 0.0.0.0 up
ifconfig ath0 0.0.0.0 up
brctl addif br0 ath0
brctl addif br0 eth0.4
ifconfig br0 0.0.0.0 up

## SETUP MANAGEMENT INTERFACE
# MANAGEMENT ADDRESS
ifconfig eth0.10 10.87.2.253 netmask 255.255.255.0 up
route del default gw 0.0.0.0
# DEFAULT ROUTE Vs GROUND ROUTER
route add default gw 10.87.2.1 eth0.10

Salvato il file, bisogna dare i comandi:

XS5.ar2313.v3.6.4703.101129.1111> sh rc.poststart
# si perderà l’interfaccia  grafica, settare la vlan di riferimento
# del proprio terminale (in questo caso 10) per  riaccedere
XS5.ar2313.v3.6.4703.101129.1111> cfgmtd -w -p /etc/
XS5.ar2313.v3.6.4703.101129.1111> reset

A questo punto l’antenna è perfettamente utilizzabile anche con GR.

I collegamenti saranno meno performanti di quelli realizzati con le M-series, ma si possono riutilizzare antenne un pò vecchiotte ma ancora del tutto valide.

Per toglierci un ultimo dubbio, abbiamo fatto delle prove mettendo una Nanostation 5, quindi legacy, come AP e cercando di associargli una Loco M5 come STA e viceversa.

Questo per verificare sul campo che effettivamente le 2 diverse serie della Ubiquiti potessero comunicare tra di loro e che tipo di link fosse possibile effettuare.

Per fare i test abbiamo posizionato una Loco M5 proprio di fronte alla Nanostation5, in modo da concentrare tutte le attenzioni sui settaggi evitando l’incognita del puntamento.

photo_2016-04-03_10-51-21 Di seguito i settaggi con i quali si riescono a linkare le 2 tipologie differenti di antenne.

M5 series come AP e N5 come STA

  • (AP) Airmax: disabilitato
  • (AP) Channel Width: 20Mhz

Max Data Rate del link: 54 Mbps

N5  come AP e M5 come STA

  • (AP) Airmax: disabilitato
  • (AP) Channel Width: 20Mhz

in IP_ANTENNA/advanced.cgi (che sulla N5 non è esposta nella GUI, almeno in alcune versioni del firmware, e va acceduta digitando a mano l’indirizzo)

  • (AP) Superag features:
    • Fast Frame: disabilitato
    • Bursting: disabilitato
    • Compression: disabilitato
    • Antenna Settings: vetical
  • (STA) Data rate: default

Max Data Rate del link: 54 Mbps

 Potrei aggiungere che il Signal Strength ottenuto era a -38dbm, ma  a quella distanza sarebbe ovviamente barare.

PiepsHLCS: nasce l’isola Ninux.org lametina

A Cosenza abbiamo imparato quanto sia difficile avviare una nuova isola Ninux: protocolli da imparare, hardware da scoprire, trucchi del mestiere, ma tutto motivato dall’obbiettivo di una rete comunitaria, aperta a tutti, sviluppata dal basso e orizzontale nella sua gestione. È per questo che ogni volta che noi ninuxer di Cusenza possiamo dare una mano a nuove intrepide comunità, ci buttiamo.

Da molti mesi, un po’ a strappo per i tanti impegni, lavoriamo assieme a Giuseppe “Pieps” per far nascere il primo nodo ninux lametino. E finalmente siamo pronti, il nodo PiepsHLCS è up and running.

Antenna: Ubiquiti Rocket M5 + Sector 90° 17dbi

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Mic87, da impossibile a -72dB

Il nodo Mic87: Ninux è li, in quella striscetta di cielo cosentino tra 2 palazzi.

Il nodo Mic87: Ninux è li, in quella striscetta di cielo cosentino tra 2 palazzi.

Il mio interesse su Ninux nasce leggendo una rivista di elettronica (sebbene non è che la filosofia della rete venisse descritta in modo chiaro…). Girovagando su YouTube però ho scoperto che un mio amico, Gigi, non solo faceva parte dell’HackLab di Cosenza ma era membro attivo all’interno del gruppo dedicato alla rete. Così mi sono fatto spiegare da lui in cosa consisteva Ninux e alla fine decisi che si, volevo farne parte anche io.

Per prima cosa ho contattato i ragazzi dell’HackLab di Cosenza (che sono uno dei gruppi che lavorano su Ninux a Cosenza, ma non sono i soli) e con loro ho constatato che riuscire a collegarmi con il supernodo centrale (all’epoca c’era solo Newspig) era impossibile perchè sembrava non avessi linea di vista da tutte le parti.

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Ninux reggina, la situazione dei nodi alluvionati

ninux_reggio_volontari_territorioLa scorsa settimana tutta la Calabria, in particolare in provincia di Reggio, è stata colpita da forte maltempo che ha causato danni a persone e cose. Il nostro Dario “BornAgain” ha pubblicato le sue riflessioni sulla situazione (lettura consigliatissima), e ci ha aggiornato sullo stato di alcuni nodi reggini colpiti dalla devastazione.

  • Il nodo ReggioCal:Canile (quello con pannelli solari ripristinato quest’estate) è stato interessato da una frana e al momento non conosciamo l’entità dei danni.
  • ReggioCal:Pietrapennata è irraggiungibile per via delle frane che interessano tutte le strade di accesso alle montagne sopra Palizzi, non sappiamo quindi se abbia subito danni.

Il ripristino non sarà probabilmente possibile in tempi brevi.

Uno degli obbiettivi di Ninux Calabria è quello di creare una rete wireless non solo alternativa e guidata dalla comunità, ma anche resiliente e resistente nelle situazioni di emergenza. Speriamo vogliate darci una mano: un buon punto di partenza per unirvi alla community è la mailing list o il gruppo facebook della ninux calabrese.

Ninux al Linux Day Cosenza 2015

banner_ld2015Il progetto Ninux sarà presente in alcuni dei Linux Day di Sabato 24 Ottobre. A Cosenza nella sessione pomeridiana ci sarà il talk introduttivo “Ninux e le reti comunitarie“.

Se siete nuovi del mondo delle community networks può essere la prima occasione per conoscere quella cosentina, spiegare meglio che tipo di rete vogliamo creare, perché crearla, e magari anche programmare qualche nuovo nodo (attivo!)

NinuCS alla Fiera Elettronica 2015

fiera_elettronica_2015La community di Ninux Cosenza parteciperà anche quest’anno alla Fiera dell’Elettronica di Rende! Ci troverete Sabato 21 e Domenica 22 allo stand dell’Hacklab Cosenza.

Sarà l’occasione perfetta per scoprire il concetto di rete comunitaria, e illustrare gli sviluppi recenti, tecnici e comunitari, dell’isola cosentina durante gli ultimi 12 mesi.

Con un po’ di fortuna, quest’anno la Fiera sarà nodo Ninux per tutta la durata dell’evento. Incrociamo le dita!

A Sabato!

Logo Ninux Calabria

Ciao a tutti,

Logo Ninux CalabriaDopo averci lavorato un bel pò ed avere imparato tante cose nuove sulla grafica vettoriale realizzata con Software Libero (Gimp, Inkscape) e sopratutto dopo essermi confrontato diverse di volte con la mia community Calabrese e con un mio amico grafico ( che ringrazio), sono o meglio dovrei dire, “Siamo arrivati alla grafica definitiva” dei loghi per Ninux Calabria. L’ idea fondamentale è stata quella di seguire le grafiche Nazionali di Ninux.org e da qui anche i colori base, ma con un accento verso quella che è la nostra caratterizzazione territoriale.

In particolare ci terrei a dire che c’è anche molto del mio lavoro sopra questi loghi in quanto ho affrontato tutta una serie di approfondimenti in Ninux Marchio Calabriasolitudine (non sono un grafico) , ma il mio tempo e la mia disponibilità sono solo un regalo (in puro stile collaborativo) che faccio a tutti voi di questa meravigliosa Community Calabrese, della quale (per caso fortuito)  ho avuto l’occasione di dare il calcio d’inizio.

Ecco le grafiche, le quali presto verranno caricate anche sul GitHub nazionale ninux.org al quale vi invito a supportare con una stella su questo link 😀 .

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Lipos01: quando dirigersi verso Nord non significa emigrare

Scorci di paraboline 802.11n, bel tempo e di Università della Calabria.

Scorci di paraboline 802.11n, bel tempo e di Università della Calabria.

La voglia di partecipare attivamente alla rete Ninux, è nata subito dopo aver cominciato a frequentare l’Hacklab di Cosenza.

A furia di sentire il “pippone ninux”, ripetuto fino allo sfinimento durante la Fiera dell’Elettronica di Cosenza, dove presentavamo il progetto, la filosofia Ninux ha finito per contagiarmi (o impossessarsi di me).

Passando un pò di tempo sul Wiki, ho cominciato a capire meglio e soprattutto apprezzare, la filosofia che sta dietro la “Rete Comunitaria”. Il fatto di costruire una rete che fosse prima di contatti sociali e poi di link fisici, mi ha definitivamente conquistato.

Ho quindi posizionato il nodo potenziale sulla mappa e mi sono iscritto alla Mailing List calabrese, partecipando anche a sopralluoghi e prove di puntamento. Man mano che mi addentravo nel progetto Ninux, toccandolo sempre più con mano, la necessità di avere il proprio nodo si è fatta sempre più impellente.

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msktrz: “come quando” un nodo diventa un supernodo

“Arriva il momento in cui un appassionato di tecnologia si rende conto che questa non è fatta solo di silicio e condensatori, ma anche di filosofia. In quel momento si prende coscienza che il vero bene comunitario lo si fa nel condividere i propri beni e servizi”

Gigismi alle prese con il primo test :-)

Gigismi alle prese con il primo test :-)

Quando Luigi Porto, also know as #musk, venne a conoscenza di Ninux ne fu folgorato quasi all’istante. In questa ritrova una simbiosi etica e culturale. Poi, col passare del tempo, conoscendo la community di appassionati, decide di buttarsi a capofitto in un progetto ben più complesso di un semplice collegamento wireless.

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